La Ripresa nella stagione dei Dazi
Tra le turbolenze geopolitiche e gli annunci “ondivaghi” di un presidente che minacciava severe barriere commerciali, unanotiziain piena estate sembra dare un respirodi certezza. Parliamo deidazi sull’export italiano verso gli USA che è stabilita del 15%. Non che sia piacevole subire un’imposizione, ma di tutti i numeri che abbiamo sentito e letto nei comunicati stampa, dobbiamo prendere quella misura come un punto di partenza per aggiornare in modo (forse) definitivo i prossimi listini. Da questo punto di vista, nonostante l’incertezza politica, l’industria italiana può ripartire ed esportare verso gli Stati Uniti.
Il settore cosmetico italianoha registrato un fatturato di oltre 16,5 miliardi di euro nel 2024 con una crescita del 9,1% rispetto al 2023. L’export rappresenta il 48% della produzione nazionale con 7,9 miliardi di euro,le esportazioni del settore cosmeticosono state quelle con la maggiore crescita nel 2024 con un incremento del 12% rispetto al 2023.
In particolare le esportazioniverso gli USAnel 2024 valevano 1.147 milioni di euro pari al14,5% del totale export. La crescita del settore è costante da oltre vent’anni con cifre importanti per ogni anno: da 3,3 miliardi nel 2014 a quasi 8 miliardi a fine 2024 con previsione di 8,5 miliardi nel 2025; le stime per il 2026 vanno oltre 9,4 miliardi.
Grazie alla qualità dei prodotti, all’affidabilità, al dinamismo e alla capacità di innovare delle imprese il cosmetico made in Italy rappresenta un’eccellenza nel mondo. Un’espressione di orgoglio che viene apprezzata dai mercati anche non tradizionali come quello asiatico e sudamericano, che registrano un’espansione significativa. Nonostante le avversità di ogni genere, dall’incertezza politica, alle barriere commerciali, all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, il cosmetico italiano resiste, si consolida e riparte.



