
Film pacciamanti in PBST: se la biodegradabilità riduce la plastica nei campi agricoli. Un esperimento in Cina
La gestione della plastica nei campi agricoli è uno dei nodi critici della sostenibilità. I film pacciamanti tradizionali in polietilene aumentano le rese, ma lasciano nei terreni grandi quantità di residui difficili da rimuovere. I test sul PBST, un nuovo film biodegradabile, mostrano che è possibile mantenere la produttività riducendo in modo significativo l’impatto ambientale.
Dalla chimica industriale ai campi di cotone
Un grande gruppo petrolchimico asiatico ha avviato il primo impianto industriale dedicato alla produzione di PBST, un polimero progettato per comportarsi come il polietilene in campo ma degradarsi al termine del suo ciclo di vita. Il materiale è stato utilizzato per realizzare un film pacciamante testato su circa un ettaro di campi di cotone nella regione dello Xinjiang. Secondo quanto comunicato, le valutazioni indipendenti hanno indicato rese comparabili a quelle ottenute con i film tradizionali, confermando che l’uso del PBST non penalizza la produttività delle colture.
Degradazione controllata e meno costi di rimozione
La differenza principale emerge nella fase di fine ciclo: il film in PBST si degrada molto più rapidamente del polietilene convenzionale, riducendo la quantità di residui plastici che rimangono nel terreno e abbattendo i costi di raccolta manuale. Il materiale è progettato per frammentarsi e decomporsi in sostanze considerate non dannose in condizioni d’uso tipiche dei campi di cotone.
Per gli agricoltori, il risultato potrebbe tradursi in meno operazioni meccaniche per la rimozione, minore accumulo di microplastiche nel suolo e riduzione dei rischi legati a normative future più restrittive sui residui di plastica in agricoltura.


