Legislazioni & regolamenti

La tassa tedesca da 550 euro a tonnellata sulla plastica incontra resistenze nella coalizione

Il ministero delle Finanze tedesco ha preparato una bozza di imposta sugli imballaggi in plastica da 550 euro a tonnellata, pari a 0,55 euro al chilogrammo. Il tributo colpirebbe gli imballaggi in plastica e i materiali compositi con oltre il 5% di plastica e scatterebbe al momento della produzione o dell’importazione. La plastica riciclata potrebbe ottenere un’esenzione su richiesta. L’entrata in vigore è prevista per luglio 2027.

Il 15 ottobre l’esponente della CDU Thorsten Frei ha dichiarato che la bozza non è approvabile nella forma attuale. Secondo le ricostruzioni della stampa tedesca 24 deputati di CDU e CSU si oppongono al testo.

Contro l’imposta si sono schierati Martin Engelmann, amministratore delegato dell’associazione degli imballaggi in plastica IK, Thorsten Kühmann della divisione macchine per plastica e gomma della federazione VDMA e PlasticsEurope Germania. L’associazione ambientalista Deutsche Umwelthilfe (DUH) chiede invece di limitare il tributo agli imballaggi monouso. Secondo stime riportate a inizio ottobre dall’emittente ZDF, il gettito potrebbe arrivare fino a 1,5 miliardi di euro all’anno su circa 3 milioni di tonnellate di imballaggi.

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