
Natix segnala bromelina adulterata che supera i test d’identità della farmacopea statunitense
Sul mercato circola bromelina adulterata in grado di superare i test d’identità previsti dalla farmacopea statunitense (USP). Lo sostiene Stefaan Vandaele, amministratore delegato della belga Natix, che produce enzimi per il settore nutraceutico. La farmacopea identifica la bromelina attraverso l’attività proteasica, quindi qualunque proteasi supera la prova. Secondo Natix i nuovi metodi di analisi dovrebbero arrivare fra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
“C’è molta domanda di bromelina e l’offerta è limitata”, ha dichiarato Vandaele. L’enzima trova impiego negli integratori per la digestione e per il controllo dell’infiammazione e nei prodotti di bellezza da assumere per via orale.
Natix estrae la bromelina dai gambi di ananas in Indonesia. L’azienda produce inoltre papaina in India, Belgio e Repubblica Democratica del Congo, pancreatina in Italia e tripsina in Cina. Il tema della qualità degli enzimi è emerso anche nel resoconto di Nutrition Insight sull’edizione 2026 di CPHI Milano, dove i fornitori hanno discusso l’adozione di standard farmaceutici nella nutraceutica.

