Mercati e Tendenze

Ineos sospende tre stabilimenti chimici nel Regno Unito per l’aumento dei prezzi del gas

Ineos ha sospeso il 22 settembre 2026 le attività in tre dei maggiori impianti chimici del Regno Unito, situati nell’area di Humberside, mettendo a rischio quasi 4.000 posti di lavoro altamente qualificati. Gli impianti, ora fermati, producono materie prime destinate a farmaceutica, abbigliamento, cosmetica, detergenti, materiali da costruzione ed esplosivi militari. Jim Ratcliffe, proprietario del gruppo, ha definito “ridicolmente alti” i prezzi dell’energia nel Regno Unito, dichiarando: “Sono sicuro che la gente troverà difficile credere che siamo costretti a mettere in naftalina alcuni degli impianti più efficienti d’Europa, ma con i prezzi del gas ora 12 volte superiori a quelli degli Stati Uniti e 8 volte quelli della Cina, semplicemente non possiamo competere”.

Ratcliffe ha aggiunto che l’elevato prezzo del gas nel Regno Unito sta “distruggendo la nostra base manifatturiera e i posti di lavoro di persone che lavorano duramente” e sta “aumentando enormemente l’onere ambientale”, poiché i prodotti sostitutivi importati da Stati Uniti e Cina comportano emissioni di carbonio rispettivamente doppie e fino a otto volte superiori. In seguito all’annuncio, le obbligazioni Ineos hanno registrato un calo di prezzo fino all’1,6%, con alcune emissioni scambiate fino al 18% sotto il valore nominale. La sospensione si aggiunge a una serie crescente di chiusure di impianti manifatturieri nel Regno Unito legate ai costi energetici, che ha coinvolto negli ultimi mesi anche gli stabilimenti chimici Sabic sul Teesside e l’impianto di bioetanolo Associated British Foods nello Yorkshire.

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