CCPB certifica le materie prime cosmetiche secondo Natrue

CCPB certifica le materie prime cosmetiche secondo Natrue

CCPB a Cosmoprof Bologna, 21-22-23/03/2024. La certificazione riveste un ruolo fondamentale per la crescita competitiva delle imprese: migliora la qualità del prodotto e il suo impatto ambientale, rafforza la sicurezza e costituisce un insostituibile servizio di garanzia e fiducia per i consumatori.

CCPB certifica i prodotti cosmetici secondo i più autorevoli, rigorosi e riconosciuti standard internazionali e nazionali come Natrue, Cosmetici Biologici, Cosmetici Naturali e Cosmetici Vegani. Certifica inoltre Profumatori d’ambiente biologici e naturali, dispositivi medici biologici e Detergenti ecologici Bioceq. Inoltre CCPB offre anche un servizio di validazione del calcolo degli indici di naturalità e biologicità di cosmetici e di loro ingredienti in base alla linea guida ISO 16128. Per la sostenibilità, CCPB certifica i prodotti e le organizzazioni che li producono sulla base dei seguenti standard internazionali:

  • – ISO 14064: Carbon footprint delle Organizzazioni (GHG Accounting)
  • – ISO 14067: Carbon footprint di Prodotto (GHG Accounting)
  • – ISO 14040 e ISO 14044: Validazione studio LCA (Life Cycle Assessment)

NATRUE è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che si concentra sulla promozione e sulla protezione dei cosmetici naturali e biologici. Fondata nel 2007, NATRUE ha lo scopo di creare un’alternativa credibile e trasparente nell’industria dei cosmetici, fornendo standard chiari e rigorosi per identificare e certificare i prodotti cosmetici naturali e biologici.

Per raggiungere questo obiettivo, NATRUE ha sviluppato un set di standard che definisce i requisiti per le materie prime, i processi di produzione e le etichette dei prodotti cosmetici naturali e biologici. Una delle principali aree di attività di NATRUE è la certificazione delle materie prime utilizzate nella produzione di cosmetici naturali e biologici. Si tratta di una certificazione in filiera perché obbliga ogni anello della catena produttiva – a partire dall’agricoltore – a certificarsi, allo scopo di fornire la massima garanzia al consumatore finale. Consumatore finale che ripagherà lo sforzo della intera filiera produttiva, riconoscendo un prezzo maggiore ai prodotti certificati.

La certificazione o l’approvazione delle materie prime è destinata ai produttori, commercianti o grossisti di materie prime (B2B), il cui obiettivo è vendere i loro prodotti ad aziende officine cosmetiche che formuleranno ed otterranno il prodotto cosmetico destinato al mercato (B2C) e ai consumatori finali. Ottenere la certificazione NATRUE per le materie prime è un processo rigoroso che coinvolge l’esame delle pratiche di produzione, la documentazione dell’origine degli ingredienti e l’adesione agli standard stabiliti dall’organizzazione. I produttori che desiderano utilizzare l’etichetta NATRUE sui loro prodotti devono assicurarsi che tutte le materie prime soddisfino i requisiti stabiliti. La certificazione offre ai consumatori la fiducia che i prodotti cosmetici che acquistano contengano ingredienti naturali e biologici di alta qualità.

Sono diversi criteri che devono essere soddisfatti affinché un ingrediente possa essere considerato naturale o biologico. Questi criteri includono:

  1. Origine naturale o da agricoltura biologica
  2. Processi di produzione non impattanti sulle materie prime in trasformazione
  3. Sostenibilità ambientale
  4. Tracciabilità e trasparenza
  5. Ingredienti esclusi (quelli sintetici o dannosi, come i coloranti artificiali, i profumi sintetici e i conservanti aggressivi)
  6. Standard cosmetico biologico che prevede che almeno il 95% degli ingredienti vegetali siano biologici.

Nel 2024 Natrue ha concesso un periodo di adeguamento ai produttori di materie prime, secondo due casistiche:

  1. Tutte le materie prime attualmente utilizzate nei prodotti finiti certificati NATRUE avranno un periodo di transizione fino al 1° luglio 2024 per essere certificate o approvate.
  2. Le nuove materie prime, non ancora utilizzate, devono essere approvate o certificate fin da subito e non c’è un periodo di transizione.

Certificazione o approvazione?

A seconda della materia prima, potrebbero essere applicati diversi scenari:

  1. Approvazione: per materie prime che non provengono da agricoltura biologica (es. sostanze naturali, di derivazione naturale); si effettua solo un controllo della documentazione; l’azienda produttrice contatto l’ente certificatore ed invia i documenti tecnici richiesti
  2. Certificazione: per materie prime che provengono da agricoltura biologica (es. sostanze naturali e di derivazione naturale se applicabile) si aprono tre possibilità:
    1. Nessun controllo della documentazione e nessun audit: le materie prime certificate da agricoltura biologica secondo un regolamento pubblico o uno standard della famiglia di standard IFOAM che non vengono sottoposte ad una ulteriore elaborazione vengono infatti automaticamente accettate ed iscritte
    2. Controllo della documentazione a cui si aggiunge un’ispezione in loco ogni due anni; questo si applica quando le materie prime non sono certificate secondo un regolamento pubblico o uno standard della famiglia di standard IFOAM;
    3. Controllo della documentazione a cui si aggiunge un’ispezione in loco; questo si applica quando le materie prime sono certificate secondo un regolamento pubblico o uno standard nella famiglia di standard IFOAM ma vengono riconfezionati / ri-etichettati fuori dall’ambito di questi regolamenti pubblici o standard; questo è il caso di molti prodotti e/o materie prime trasformate per l’industria alimentare che sono certificate bio ma che poi entrano nel circuito cosmetico; compiendo questa migrazione di settore, la materia prima perde la certificazione bio secondo la legge e deve riacquisirla in base allo standard Natrue. In questo caso occorre l’Approvazione NATRUE con controllo della documentazione e un audit iniziale.

Ottenere l’Approvazione o la Certificazione?

Le aziende produttrici di materie prime dovrebbero:

  1. Leggere attentamente i Criteri NATRUE per valutare come formulare secondo lo standard NATRUE (o riformulare in caso di materie prime già esistenti).
  2. Scegliere un Certificatore Approvato NATRUE (NAC) che guidi attraverso l’intero processo di certificazione o approvazione. NATRUE infatti non certifica, né approva direttamente al fine di rendere l’intero processo più indipendente e trasparente. Questo è il motivo per cui collabora con una rete mondiale di organismi di certificazione indipendenti e accreditati che verificano e controllano che solo le materie prime conformi ai criteri previsti dallo standard NATRUE possano portare il marchio NATRUE. Una volta scelto l’ente e firmato un contratto con esso, le aziende dovranno firmare e rispedire a NATRUE l’Accordo sull’uso del marchio NATRUE (NATRUE Agreement on the Usage of the NATRUE Label). Solo dopo aver firmato il suddetto accordo, potranno utilizzare il marchio NATRUE sui materiali di confezionamento delle materie prime e nelle attività di marketing.
  3. Una volta che le materie prime saranno state certificate o approvate con successo dall’ente certificatore, questi rilascerà un certificato. Le materie prime certificate o approvate verranno quindi aggiunte al Database online di NATRUE, accessibile al pubblico. Le aziende che formulano e ottengono prodotti cosmetici potranno accedere al database alla ricerca delle materie prime certificate e potranno quindi contattarle per ricevere schede tecniche ed offerte.

 

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